3 Fiori di Bach adatti a tutti

Come anticipato, ecco i tre Fiori di Bach che mi è capitato di usare più spesso per risolvere situazioni di squilibrio momentaneo.

Il primo rimedio è Olive, il fiore dell’ulivo. Questo albero millenario è noto per la sua capacità di sopravvivenza anche nelle circostanze più avverse. L’essenza rappresenta l’energia fisica, il massimo apporto energetico possibile.

Che si tratti di un periodo particolarmente faticoso, di una giornata impegnativa, dei postumi di una malattia, della fine dell’anno scolastico, in qualunque situazione in cui ci si senta stremati, esauriti, il rimedio da usare è Olive. Il rimedio non va considerato come uno simolante naturale perchè i Fiori di Bach non funzionano come i farmaci tradizionali che si limitano a risolvere il sintomo, ma agiscono in profondità. A volte, dopo l’assunzione di Olive, si potrebbe provare una grande stanchezza e il bisogno di dormire. L’essenza riordina ed ottimizza l’energia fisica di chi lo riceve, ma se questa si è esaurita, solo il riposo può permettere alla persona di riprendersi e di ricaricarsi.

Sulla stessa lunghezza d’onda, un altro rimedio molto utilizzato a causa dei ritmi sempre più frenetici e accelerati è Elm, l’olmo. Alcuni lo hanno chiamato il fiore dei manager perchè lo si riscontra frequentemente nelle persone che hanno molte responsabilità da portare a termine. Nella mia esperienza, l’ho individuato spesso nelle mamme che si devono barcamenare tra mille impegni, ma anche nei bambini che non vogliono deludere i propri genitori e si sforzano di fare sempre il meglio. Prendere Elm aiuta ad eliminare la sensazione di straripamento, di essere travolti dagli eventi e di non sapere più da che parte girarsi. Permette di vedere che non si è infallibili, di recuperare la calma davanti ad una circostanza inattesa che sfugge al proprio controllo e di imparare a scrollarsi di dosso le responsabilità che non ci appartengono.

Elm in molte occasioni è risultato utile nei casi di dolori acuti, in tutti quei quadri clinici che portano allo straripamento, a provare un dolore di forte intensità, in particolare legati agli organi cavi: coliche intestinali, renali, mestruali. In questi casi la miscela più indicata è costituita oltre che da Elm, da Scleranthus per l’alternanza di questo tipo di dolori e da Star of Bethlehem per la resistenza muscolare riflessa.

Un altro fiore molto utilizzato, presente quasi nella metà delle miscele è Larch. Alcuni autori suggeriscono addirittura di metterlo sempre nella prima miscela di Fiori di Bach! Il Larice corrisponde alla sensazione soggettiva di non sentirsi capace di fare qualcosa che in realtà si è in grado di portare a termine. Potrebbe essere una situazione transitoria o uno stato acquisito divenuto cronico.

Larch è utile in tutte le circostanze della vita in cui non ci si sente all’altezza: che si tratti di un colloquio di lavoro, di imparare a guidare la macchina, di un esame da superare, l’essenza sblocca la situazione e permette di agire. Ad un livello più profondo, la persona che ha bisogno di questa essenza prova la paura del fallimento. E’ interessante notare che questo senso di inadeguatezza personale si scontra con l’opinione degli altri che percepiscono la persona Larch molto più abile di quanto si creda. Molto frequente nei bambini quando dicono “non ce la faccio”, “non sono capace”!

Olive, Elm, Larch: li avete mai provati?

 

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