Il fiore australiano Dagger Hakea e il processo del perdono

La Dagger Hakea è un fiore australiano che aiuta le persone ad elaborare e risolvere sentimenti di amarezza e risentimento rivolti verso amici, familiari o conoscenti con cui si hanno avuto rapporti stretti e che, in qualche modo, ci hanno ferito profondamente.

Spesso si tratta di sentimenti che, invece di essere espressi, vengono trattenuti nel proprio intimo e avvelenano l’anima.

Il rimedio aiuta a sciogliere queste emozioni negative, a volte così trascurate  da non essere più consapevoli della persona che le ha originate, ma che continuano ad agire e a manifestarsi come rabbia repressa.

Ian White, lo scopritore dei fiori australiani, suggerisce un processo che permette di migliorare ulteriormente l’azione di Dagger Hakea. Si tratta del Processo del perdono che viene integrato con l’assunzione del fiore, la settimana prima di iniziarlo e per alcuni giorni successivi a quando è stato completato.

Il processo del perdono

Cercate un luogo tranquillo e appartato, dove sia possibile parlare ad alta voce, senza il timore di essere uditi o disturbati. Prendetevi un po’ di tempo e sedetevi o distendetevi in una posizione confortevole. Respirate profondamente a occhi chiusi fino a raggiungere uno stato di quiete. Chiedete di visualizzare le persone verso cui provate risentimento. Apparirà una persona alla volta e, di solito, si visualizzano prima le persone con cui ci sono più nodi irrisolti. Quando la persona appare, o ne percepite l’identità, visualizzate una corda che parte del suo ombelico e un’altra fissata al vostro. Legate assieme le due corde. Pronunciate a voce alta il nome della persona seguito dalla frase:

“Il rancore che nutro per te è causa di…” ed elencate tutte le ragioni di tale risentimento.

Una volta completato l’elenco pronunciate il nome della persona e la frase:

“Ora abbandono il rancore che nutro per te. Ti voglio bene e ti perdono” . Mentre pronuciate  “ti perdono”, simulate un paio di forbici con la mano e tagliate la corda immaginaria che vi lega alla persona.

Ripetete il processo due volte, cercando di riportare altri stati di risentimento dimenticati la prima volta, fino ad esaurirli.

Cambiate adesso il procedimento, legando nuovamente le due corde, ma pronunciando il nome della persona seguito dalla frase:

Il rancore che nutri nei miei confronti è causa di…”

Quindi enunciate tutte le motivazioni dalle quali ritenete nasca il risentimento nei vostri confronti. A conclusione, pronunciate nuovamente il nome della persona e aggiungete, mentre tagliate la corda:

“Ora ti perdono per tutto ciò che ha scatenato il tuo rancore verso di me. Ti voglio bene e ti libero.”

Come nel caso precedente, ripetete il processo per due volte. A questo punto si è pronti a procedere per risolvere le questioni con la persona successiva. Chiedete quindi di visualizzare un’altra persona verso la quale provate rancore.

Dopo aver completato l’intero processo, si proverà un grande senso di sollievo e leggerezza.

 

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