Come si prescrivono i Fiori di Bach?

colloquio

Se ci guardiamo intorno potremo constatare che i Fiori vengono prescritti in modi molto diversi e non sempre rigorosi.

A mio avviso siamo di fronte ad una terapia seria e non ad un gioco da salotto. Senza sminuire altre forme di prescrizione, molti utilizzano il colloquio, perché è il modo più affidabile e preciso. Così, all’effetto dei Fiori si aggiunge anche il valore terapeutico del colloquio stesso.
Per ottenere i migliori risultati è obbligatorio avere una formazione in tecniche del colloquio in cui si pratica l’ascolto attivo, o almeno conoscere alcuni dei problemi più comuni che si verificano con questa tecnica e nelle relazioni terapeutiche (transfert, controtransfert, ecc).

Inoltre, è chiaro il processo floreale si svolge nel migliore dei modo all’interno di setting terapeutico adeguato, in cui si stabilisce una relazione terapeuta/cliente di qualità dove si pratica l’ascolto attivo, la riservatezza è garantita, c’è armonia e tutto si sviluppa secondo una deontologia professionale.

A questo proposito, i sistemi diagnostici che generano diffidenza, o che non tengono conto del colloquio con il paziente, non riescono a coinvolgere quest’ultimo nel processo terapeutico e lo mettono di fronte ad una sorte di tecnico che è “colui che sa”, in un ruolo praticamente identico a quello svolto dalla medicina allopatica.

Ricardo Orozco, medico floriterapeuta

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