Come si preparano e usano i Fiori di Bach per bambini e neonati

p_101395269Normalmente per i bambini la preparazione e posologia dei fiori di Bach è uguale a quello per gli adulti, tuttavia per i neonati ed i bambini molto piccoli occorre adottare alcune precauzioni.

Ecco coma fare!

Come si prepara il flacone?

In una bottiglietta di vetro scuro, da 30 ml, munita di un contagocce, sempre di vetro, versa:

  1. Acqua minerale naturale, fino a riempire 2/3 circa della boccetta. In mancanza di acqua minerale, si può utilizzare acqua bollita; mai acqua distillata, dato che questa non sarebbe un buon veicolo per l’energia dei fiori (il dottor Bach la considerava “acqua morta”).
  2. 2 gocce di ciascuna delle essenze selezionate, prese dalla boccetta da stock (essenze pure, senza diluizione); 4 gocce nel caso di Rescue Remedy. In generale, si sconsiglia di usare più di sei essenze in un flacone. Se non sei molto esperta, ti consiglio addirittura di non superare il numero di tre, almeno alla prima somministrazione. In questo modo è più semplice monitorarne gli effetti e si possono sempre aggiungere in un secondo momento.
  3. Conservante per l’acqua (circa 1/3 della boccetta). Per gli adulti si usano 2 cucchiaini di brandy. La dose è minima e, volendo, può essere somministrata anche ai bambini; in alternativa, si può usare aceto di mele, ma ha un sapore piuttosto sgradevole, oppure glicerina vegetale. Se la miscela viene usata rapidamente, si può anche omettere il conservante; così la durata sarà di circa 3 settimane. In questo caso si deve fare attenzione che il contagocce non entri in contatto diretto con l’interno della bocca del bambino; se dovesse succedere sciacquatelo bene sotto l’acqua corrente.

I flaconi contagocce si possono acquistare in farmacia.

Come si assumono?

Di solito, dal flacone di somministrazione si assumono 4 gocce sopra la lingua o, per favorirne un migliore assorbimento, sotto la lingua, almeno 4 volte al giorno.31-640x640

I bambini possono prendere il rimedio in questa modalità ma, nel caso dei più piccoli, al fine di evitare che tocchino con la lingua il contagocce di vetro (cosa che contaminerebbe l’acqua), o che lo addentino, si consiglia di somministrarlo con un cucchiaino, o in un bicchiere con poca acqua.

L’orario migliore per assumere i fiori è al mattino a digiuno, prima dei due pasti principali e prima di coricarsi.

Nel caso dei neonati,  se vengono allattati, il rimedio viene assunto direttamente dalla mamma e agirà attraverso il latte materno. Se il piccolo è alimentato artificialmente, si possono mettere 2/4 gocce dal flacone di somministrazione nel biberon.

In alternativa, il rimedio può essere usato anche per via esterna: si inumidiscono con qualche goccia le labbra, le tempie o i polsi o si diluiscono 10 gocce, circa, nell’acqua che si utilizza per fargli il bagno.

Per quanto tempo?

A questa domanda non si può dare una risposta unica perché dipende dal tipo di problema e dalle caratteristiche individuali.

Per situazioni acute e problemi circoscritti, come andare dal dottore, un’interrogazione, a volte bastano anche un paio di assunzioni, oppure un trattamento di pochi giorni.

Per problemi che riguardano tratti di personalità, difficoltà specifiche (es. linguaggio), oppure eventi di vita che causano disagio e sofferenza come la separazione dei genitori o, più semplicemente, la nascita di un fratellino, la terapia dura da qualche settimana a qualche mese. Un periodo medio sono 2 mesi di assunzione che corrispondono a tre flaconi di fiori di Bach.

Cosa dire al bambino?

I bambini assumono volentieri i fiori di Bach che non devono essere presentati come medicine perchè non lo sono! Gocce magiche, pozione di Asterix, gocce delle fate, potete usare la fantasia. Le gocce servono per stare meglio, per essere più coraggiosi, per cacciare gli incubi, per superare la paura della scuola, per sentirsi meno soli.

Assecondateli se chiedono una frequenza maggiore,  ma anche se non vogliono più prenderli.  I bambini sentono meglio di noi e capiscono quando non ne hanno più bisogno e si sono riequilibrati, oppure se va cambiata la miscela.

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