Rimedi floreali di Bach, californiani e australiani per il Cuore

Rimedi floreali di Bach, californiani e australiani per il Cuore

Le esperienze negative del passato, anche remoto, se non elaborate, continuano ad agire nel presente in modo più o meno manifesto; in particolare, le ferite del cuore spengono man mano la gioia di vivere e impediscono di realizzare una vita affettiva piena.

Per superare certi traumi e riuscire a guardarsi dentro, è necessario molto coraggio e spesso essere sostenuti dall’aiuto di un terapeuta che possa accompagnare nella rielaborazione e superamento del dolore.

Nel campo floreale ci sono diverse essenze che offrono un notevole aiuto a chi sta compiendo questo percorso: permettono di scoprire nuove possibilità di essere e offrono una nuova visione dell’amore.

Ho selezionato i rimedi che ho utilizzato più spesso nella mia pratica clinica e altri meno noti suggeriti dal dott. Eduardo Grecco, floriterapeuta e psicoterapeuta messicano, autore di numerosi libri sulla floriterapia, che ho avuto il piacere di conoscere parecchi anni fa!

ho dato tanto che ormai non ho più niente…

Jasmin (California – Volver al Origen)

Jasmin Deva fluerCi sono momenti della vita in cui ci si sente svuotati.

Si è dato così tanto di sé stessi che si ha la sensazione che il proprio cuore non abbia più niente da offrire, sembra quasi di non avere più un cuore.

Prigionieri di quest’immagine, ci si allontana dalla relazione con l’altro e dall’esperienza amorosa che consiste nel dare, in quanto per poter raccogliere è necessario prima far fiorire. Jasmin rompe quell’immagine di sé stessi che fa sentire vuoti e fa rivivere la propria capacità amorosa esaurita rinnovando le energie e l’entusiasmo.

Il rimedio estratto dal fiore del Gelsomino è presente anche tra i fiori francesi DEVA e gli  italiani Flos Animi. L’indicazione principale è la negativa immagine di sé stessi. Il rimedio aiuta a ritrovare la propria identità spirituale e ad aprire il cuore.

 

non credo più nell’amore e nell’abbondanza…

Bluebell (Australian Bush Flowers)

Bluebell fiore australianoQuesto bellissimo fiore viola l’ho utilizzato spesso sia con gli adulti che con i bambini.

La persona che ne ha la necessità ha bloccato le proprie emozioni positive, come la gioia e la speranza, perché inconsciamente pensa che siano limitate e non rinnovabili. Bluebell aiuta a sciogliere il proprio cuore e a credere ancora nell’abbondanza della vita.

Si utilizza anche con i bambini che hanno difficoltà a condividere i propri giocattoli.

Ha un effetto immediato sul tono dell’umore e sull’ottimismo.

 

mi sento separata e isolata nell’anima…

Angelica (FES repertorio californiano)

angelica

L’esperienza amorosa dà alla persona la sensazione di sentirsi protetta e l’altro, di cui ci si innamora, è come un angelo che si prende cura della nostra vita; quando tale unione viene mancare, l’angoscia si impadronisce della coscienza e ci si sente abbandonati, spogliati del vigore e della vitalità necessari ad intraprendere una nuova esperienza d’amore.

Angelica aiuta a sentirsi ancora protetti e non in balia del proprio destino. Stimola le difese interne del corpo e fortifica l’anima.

E’ un grande rimedio per tutti i difficili momenti di transizione, di passaggio e di grande cambiamento.

non posso amare perché non sono mai stato amato…

Mariposa Lily (FES repertorio californiano)

mariposa_lily_details

Questo fiore del repertorio californiano è una delle essenze più preziose che ci siano!

Corrisponde all’archetipo materno e andrebbe utilizzato da tutte le mamme in attesa, da quelle che hanno difficoltà a riconoscersi nel ruolo materno o che si sentono insicure, dalle mamma adottive.

In ambito relazionale Mariposa Lily permette di sanare le ferite dovute ad un rapporto difficile o carente con la propria madre naturale e di ritrovare la propria capacità di amare ed essere amati.

 

sono imprigionato nel mio dolore…

Sturt Desert Pea (Australian Bush Flowers)

Sturt's desert pea (Swainsona formosa)

Insieme a Waratah è uno dei rimedi australiani più potenti e dagli effetti più sorprendenti.

La proprietà principale di Sturt Desert Pea è di risolvere la tristezza profonda. Aiuta a superare ferite anche molto radicate nel passato che non si sono mai rimarginate: la perdita di una persona cara, la fine di una relazione.

E’ utile anche per tutte le somatizzazioni dovute a questo dolori consumati nel silenzio. Infatti, è un tratto comune a queste persone pensare che nessuno le potrà aiutare, che per il loro dolore non ci sia soluzione e così si chiudono ulteriormente in loro stesse. Il rimedio aiuta ad esprimere i propri sentimenti, a guarire dal dolore emozionale.

I suoi effetti sono rapidi e apporta grandi cambiamenti nella vita delle persone.

 

non ti ho perso, non sei mai stato mio…

Bleeding Heart (FES repertorio californiano)

bleeding-heart-flower

Questo fiore è il rimedio per i “cuori spezzati”, in particolare per le persone che si annullano a tal punto nell’altro che quando la relazione finisce sprofondano nella disperazione.

Aiuta a superare la dipendenza e la simbiosi affettiva, ad accettare la fine di una relazione o la perdita di una persona cara.

Bleeding Heart insegna la lezione spirituale dell’amore e della libertà.

 

nulla mi interessa più, mi sento apatica…

Wild Rose (Fiore di Bach)

wild rose bach fiore

Alcune persone si sentono distaccate dal proprio corpo, senza interesse in quello che fanno, annullano il proprio magnetismo personale, quasi fossero prive di vitalità e di sentimenti.

In quei momenti in cui viene a mancare la capacità di interessarsi e di abbandonarsi all’amore, non ci si sente veramente vivi, si ha difficoltà a coinvolgersi con gli altri emotivamente, si preferisce anestetizzarsi per evitare, tra l’altro, la sofferenza.

Wild Rose aiuta a risvegliare il fuoco del proprio cuore, ad entusiasmarsi per la corporeità della vita e a ritrovare il piacere di relazionarsi con gli altri.

 

dall’amore non ho avuto che dolore…

Love Lies Bleeding (FES Repertorio californiano)

Love_Lies_1_600x

A volte succede che le grosse prove a cui la vita sottopone spingano a chiedersi “perché proprio a me?” e a ritirarsi dal mondo esterno.

La persona diventa introversa e malinconica e pensa che l’amore sia soltanto sofferenza e tristezza.

Love Lies Bleeding aiuta a trovare un significato al proprio dolore, a uscire dall’isolamento e a condividere la propria esperienza umana con gli altri sentendosi parte del tutto.

In conclusione…

Questa breve carrellata di rimedi è solo un esempio delle tante specificità dei rimedi floreali e di come possano essere utilizzati per superare le ferite emotive e ritrovare fiducia nelle relazioni.

Se stai vivendo o conosci qualcuno che si trova in una di queste condizioni, selezionando opportuamente le essenze più appropriate alla propria situazione, la floriterapia può essere di grande aiuto per ritrovare la serenità!

 

Ora sono capace di donare e ricevere amore in abbondanza.

Sto trasformando le pareti del mio cuore in ponti.

Ora apro il mio cuore per donare e ricevere amore.

 

Grazie per condividere questo articolo se ti è piaciuto e se pensi che possa essere di aiuto a qualcuno!

Se vuoi rimanere aggiornato sui prossimi articoli, iscriviti QUI!

 

5 errori da evitare quando si assumono i fiori di Bach…

5 errori da evitare quando si assumono i fiori di Bach…

e l’impatto che hanno avuto sul mio approccio terapeutico!

Sia che tu assuma i fiori di Bach autonomamente o con l’aiuto di un terapeuta, evitare questi cinque errori in cui sono incappata anch’io alla mia prima esperienza con i fiori di Bach è fondamentale per il buon esito della terapia.

1. Non definire il problema che si vuole risolvere

Risultati immagini per therapy

“I Fiori di Bach fanno bene e allora voglio provarli anch’io!”

“Dottoressa di che Fiori ho bisogno?”

“Signora prenda anche i fiori di Bach che sono ottimi!”

In questo errore sono caduta anch’io alla mia prima esperienza con i fiori di Bach!

All’epoca i fiori di Bach non erano ancora molto diffusi e il mio medico omeopata, dopo averli utilizzati per un certo periodo di tempo, mi disse che dovevo assolutamente provarli perché facevano benissimo. Da persona curiosa quale tutt’ora sono e, fidandomi del mio medico, mi prestai immediatamente e così me li prescrisse in base ad un test kinesiologico.

Se non conosci questo test, devi sapere che è uno strumento di indagine basato sulla forza muscolare. Con questo approccio i rimedi selezionati sono quelli che aumentano la forza dell’organismo, misurata su un muscolo preso come riferimento. Il test kinesiologico è molto utilizzato per definire le intolleranze alimentari: in questo caso il soggetto risulta intollerante agli alimenti che lo indeboliscono.

Seguendo questo metodo, il mio medico, scelse per me i setti rimedi che maggiormente “mi rafforzavano”. Non avevamo però definito un obiettivo e non sapevo che rimedi stessi prendendo.

Purtroppo, non sapendo per quali motivi stessi prendendo i rimedi, anche se sicuramente erano quelli più idonei in base al test kinesiologico, non fui in grado di notare e valutare alcun cambiamento, nè positivo e nè negativo; fu così che per anni mi dimenticai persino dei fiori di Bach!

La floriterapia, per essere davvero efficace, deve essere basata sul livello di consapevolezza dell’individuo e sulle sue priorità nel momento in cui richiede il trattamento.

Per questo motivo, alle persone che si rivolgono a me, come prima cosa, chiedo cosa desiderano ottenere con i fiori di Bach; è indispensabile sia per capire se effettivamente la floriterapia è indicata per il loro problema, sia per verificarne i progressi e gli effetti nel tempo.

La persona va accompagnata dove vuole andare, non dove vogliamo portarla, e solo per il tempo strettamente necessario.

Sia che assumi i fiori di Bach da sola o con l’aiuto di un terapeuta, definire con precisione l’obiettivo per cui li prendi permette di scegliere con maggior accuratezza i rimedi da utilizzare, di verificare l’efficacia della miscela e, cosa non da poco, di assumersi le responsabilità della propria vita, parafrasando Bach:

di salvaguardare la propria personalità, vivere la propria vita ed essere il capitano della propria nave”.

 

2. Focalizzarsi su troppi obiettivi

Risultati immagini per life objective

“Vorrei risolvere i mie problemi di coppia, lo stress, la stanchezza e la fobia degli ascensori”

Alcune persone, dopo aver sperimentato, oppure letto o ascoltato delle potenzialità della floriterapia vorrebbero risolvere tutto con i rimedi floreali.

Purtroppo non è possibile perché si dovrebbero scegliere troppi rimedi e, spesso, rimedi che non c’entrano nulla tra loro. Ogni rimedio floreale, infatti, vibra ad una determinata frequenza d’onda, troppi Fiori, scoordinati tra loro, forniscono troppi impulsi energetici che vanno in direzioni diverse. Sarebbe come ascoltare una sinfonia stonata.

A questo proposito, mi ricollego ad un tema molto dibattuto in floriterapia, il numero massimo di rimedi di una miscela floreale; alcuni terapeuti sostengono tre, altri cinque, altri sette, altri dieci. Considerando che ci sono casi in cui lo stesso Bach ha prescritto ben nove fiori, l’aspetto più importante da considerare non è tanto il numero di essenze, ma proprio quanto siano coerenti tra loro.

Focalizzarsi su un unico obiettivo, permette di scegliere delle essenze che andranno a lavorare tutte nella stessa direzione.

Per aiutare la persona a chiarirsi, le domande che faccio sono le seguenti:

Tra tutti i problemi di cui mi ha parlato, che cosa è più importante per lei in questo momento?

Che cosa la fa soffrire maggiormente?

A volte però capita che, effettivamente, i problemi sia più d’uno e tutti piuttosto urgenti.

Come fare?

Pensa ad una persona depressa, che magari soffre anche di ansia, non dorme, è esaurita da un punto di vista psicofisico e si trova a dover prendere delle importanti decisioni a livello personale e professionale. Purtroppo non è un caso raro.

L’approccio che adotto in questi casi è di utilizzare la floriterapia per affrontare i problemi di natura maggiormente psicologica ed emotiva e altri rimedi naturali (fitoterapici, omeotossicologici, oligoelementi oppure oli essenziali) per trattare gli aspetti più sintomatici.

In questo modo si riesce ad ottenere un riequilibrio profondo ma più rapido e completo.

 

3. Non assumere le dosi minime consigliate

Risultati immagini per bach flower bottle mouth

“Dottoressa ho avuto l’influenza e allora ho sospeso i Fiori”

La posologia standard dei fiori di Bach è di 4 gocce, almeno 4 volte al giorno; nei bambini a volte sono sufficienti anche 2 o 3 somministrazioni giornaliere.

La posologia standard dei fiori australiani e di 7 gocce, 2 volte al giorno.

Fatte queste premesse, assumere i rimedi floreali con una frequenza inferiore, oppure un giorno si e tre no, non apporterà nessun beneficio.

Se per qualunque motivo devi sospendere la terapia, soprattutto in un fase iniziale, tieni presente che puoi valutare l’efficacia della miscela solo dopo circa due settimane di assunzione regolare.

Se però ti capita di essere tra le persone che si dimenticano di assumere i Fiori, potrebbe anche essere perché i rimedi scelti non sono quelli necessari, oppure perché la miscela sta volgendo al termine ed hai già ottenuto un buon riequilibro, oppure potrebbe trattarsi di una resistenza al cambiamento; sembra difficile da credere, soprattutto quando coscientemente si desidera cambiare e ottenere un certo risultato che, sotto sotto, ci sia qualche cosa che lo impedisca.

Tuttavia non è un’eventualità rara, in psicoterapia è un fenomeno noto dovuto al fatto che, per ciascuno di noi, cambiare necessita un forte dispendio di energia e implica la presenza di sentimenti contrastanti che possono comportare anche dolore e paura.

Nel caso di “dimenticanza” della miscela è allora importante discriminare se i fiori scelti non sono più adeguati, oppure se ci sono emozioni che fanno paura; in questo caso si può superare la resistenza lavorando non contro, ma con gli stati d’animo che bloccano.

Tieni presente che queste sono delle situazioni in cui, se hai difficoltà a far luce sui tuoi sentimenti, è utile chiedere il supporto di un terapeuta per una consulenza sui fiori di Bach.

 

4. Non fare il punto della situazione alla fine di ogni miscela

Risultati immagini per woman writing

La terapia floreale è un processo che si svolge nel tempo ed in modo del tutto individuale.

Se hai deciso di fare un percorso con i Fiori, alla fine di ogni combinazione è importante fermarsi per valutare se l’obiettivo iniziale è stato raggiunto, se i rimedi scelti hanno ottenuto l’effetto desiderato, se gli stati negativi affrontati hanno raggiunto l’armonia e se nel frattempo sono emersi nuovi stati negativi.

L’effetto dei fiori è talmente armonioso che solo procedendo in questo modo riuscirai a capire se e come la terapia deve essere proseguita, quali rimedi vanno mantenuti e quali rimedi vanno cambiati.

Infatti, capita spesso, che una volta che un sentimento, anche molto negativo, è tornato in equilibrio, la persona si dimentichi di averne sofferto; questo succede anche con i genitori nei confronti dei propri figli.

  • Come sta Matteo?
  • Un po’ meglio, ma è sempre molto dispettoso.
  • Alza ancora le mani con la sorellina?
  • Già è vero, sono mesi che non succede più…
  • Capita ancora spesso che pianga e si rattristi all’improvviso?
  • Ah no, non è più successo!

E così via…

Lo stato di benessere è una condizione che dovrebbe essere così naturale che quando la si ritrova, ci si dimentica di come si stava quando si stava male.

Nel corso del trattamento ti accorgerai che sarà sempre più automatico procedere come ti ho scritto e sarà sempre più semplice riconoscere in modo chiaro e cosciente i tuoi stati emotivi.

Per mettere a fuoco questo processo, durante la terapia con le persone che si rivolgono a me, fornisco sempre una scheda con la composizione floreale, l’obiettivo della miscela e il significato dei rimedi scelti. Alla fine della miscela, la rivediamo insieme a valutiamo a che punto siamo arrivati e come proseguire.

 

5. Non rivolgersi ad un terapeuta quando è necessario

 

Immagine correlata

 

Una delle cose che maggiormente apprezzo della floriterapia di Bach è che rispetta totalmente la libertà individuale e che può essere applicata “su misura“.

Infatti, si può utilizzare a più livelli di intervento, in funzione di quelle che sono le necessità della persona, del livello di conoscenza dei Fiori e della propria consapevolezza.

Alcune persone utilizzeranno solo il Rescue Remedy, per le situazioni acute e di emergenza, altre avranno la necessità di risolvere problemi momentanei o di fronteggiare eventi difficili, altre saranno più interessate a risolvere un problema di vecchia data o a superare delle fragilità della loro personalità.

Ogni tipo di intervento, però, necessità di competenze e formazione diverse.

Premesso che normalmente l’autoterapia è più indicata per situazioni acute e stati transitori, mentre per problemi di lunga data è più opportuno rivolgersi ad un terapeuta, in ogni caso, a volte anche dopo un periodo di autotrattamento soddisfacente, ci si potrebbe trovare in una fase di stallo.

Per esempio, dopo avere provato diversi fiori per combattere il senso di inferiorità, la propria autostima continua a rimanere scarsa. A questo punto, può essere di aiuto un colloquio con un terapeuta per una consulenza sulla scelta dei fiori di Bach che veda il problema da un’altra prospettiva e che conosce alcune sfumature dei fiori che possono non essere note.

Altre volte può succedere che, risolto il problema più urgente, ne siano emersi altri che si fa fatica a riconoscere e a vedere ma che impediscono di andare a fondo del problema e di ottenere un equilibrio soddisfacente; anche in questi casi è difficile da soli riuscire ad apportare alla miscela le modifiche necessarie per proseguire e sembra che i fiori non funzionino o non servano più; succede così che si abbandoni la terapia senza aver davvero risolto le proprie difficoltà.

L’intervento del terapeuta, in ogni caso, è una fase transitoria; infatti lo scopo di una floriterapia di Bach ben fatta è che la persona migliori le proprie capacità di autoconsapevolezza e autoconoscenza e che raggiunga l’autonomia anche rispetto all’utilizzo delle essenze di Bach.

In questo modo dovrebbero operare tutti gli operatori riconosciuti dal Centro Bach, in accordo con il codice deontologico che abbiamo sottoscritto e di cui vi riporto gli articoli di riferimento.

3.1  Il practitioner dovrà sempre agire da coordinatore e guida e dovrà mirare ad aiutare i propri clienti ad imparare il Metodo in modo che lo possano usare da soli e senza aiuto, per se stessi e per la propria famiglia.

3.2  Il practitioner dovrà lasciare che il processo di guarigione proceda secondo il ritmo personale di ciascun cliente, affinché ognuno possa acquisire una maggiore conoscenza e consapevolezza dei propri stati emotivi.

http://www.curarsiconifiori.it/codice-deontologico/

 

Se hai letto sin qui, ora mi farebbe piacere conoscere  la tua opinione!

Ti è mai capitato di incappare in questo o in altri errori? E come li hai risolti?

Ti sei mai trovato in un momento in cui la terapia non procedeva più?

Lasciami un commento con la tua esperienza perché può essere utile a tutti!

 

Grazie per condividere questo articolo se ti è piaciuto e se pensi che possa essere di aiuto a qualcuno!

Se vuoi rimanere aggiornato sui prossimi articoli, iscriviti QUI!

Insonnia e fiori di Bach, californiani e australiani

Insonnia e fiori di Bach, californiani e australiani

L’insonnia è il più frequente disturbo del sonno. Può essere definita come una reiterata difficoltà ad iniziare e/o a mantenere il sonno, tale che esso risulta di durata e/o di qualità insoddisfacente.

Insonnia e fiori di Bach

In Italia si stima che, ogni anno, il 40% della popolazione sperimenti almeno un episodio di insonnia, che può durare una notte ma che spesso diventa cronica.

Le persone più sensibili possono facilmente perdere il loro stato di equilibrio che si riflette anche sulla qualità del sonno: eventi inaspettati, notizie del telegiornale, film violenti, litigi, ma anche il cambio di ora, oppure dormire in un letto diverso.

Il 70% delle persone che soffre di insonnia cronica assume farmaci da oltre 2 anni e senza controllo medico, eppure i rimedi naturali, in particolare la floriterapia, permettono di ottenere ottimi risultati se scelti correttamente.

In uno studio effettuato a Cuba , 25 pazienti dai 25 ai 44 anni, affetti da insonnia cronica, sono stati trattati con una miscela personale di Fiori di Bach; dopo cinque settimane di terapia, l’84% dei pazienti ha avuto una remissione dei sintomi, il 12% è migliorato e il 4% non ha ottenuto nessun miglioramento (1).

La frequenza dell’insonnia aumenta con l’aumentare dell’età e ciò dipende da molti fattori come la riduzione della produzione della melatonina, il cambio ormonale (soprattutto nella donna) ma anche per la maggiore probabilità di assumere farmaci.

I tipi di insonnia e il punto di vista psicosomatico

insonnia e fiori di bach

Non tutte le insonnie sono uguali.

Soffri  di “insonnia iniziale” se hai difficoltà ad addormentarti, di “insonnia centrale” se il tuo sonno è disturbato da frequenti risvegli, di “insonnia terminale” se ti svegli precocemente al mattino.

Per capire la gravità del disturbo si valuta anche la durata temporale. Hai un’insonnia transitoria se dura solo da qualche giorno, a breve termine se dura 2-3 settimane, cronica se si protrae da oltre un mese.

Escludendo sempre la possibilità che l’insonnia possa essere dovuta a cause organiche, come per esempio ipertiroidismo o disturbi digestivi, il punto di vista psicosomatico fornisce sempre una lettura interessante per comprendere meglio le ragioni di questo disturbo (2).

Insonnia iniziale: la difficoltà a staccare e lasciarsi andare

Se hai difficoltà ad addormentarti, probabilmente fai fatica a fermare l’attività mentale e a mettere da parte gli eventi della giornata appena trascorsa. Questo tipo di insonnia  può essere legato anche alla difficoltà di scivolare verso l’incoscienza, di perdere il contatto con la realtà ma anche con te stessa, di non esistere più. Il sonno rappresenta una piccola morte a cui cedere per poi rinascere al mattino. Per questa ragione addormentarsi può diventare difficoltoso o impossibile in tutte quelle situazioni in cui è presente una forte angoscia, oppure nei momenti in cui si stanno vivendo cambiamenti profondi, anch’essi “piccole morti”.

Insonnia centrale: paure e conflitti

Questo tipo di insonnia, spesso, è quella che genera le maggiori angosce.

Durante il sonno i contenuti profondi emergono alla coscienza. Senza rendertene conto, potresti cercare di reprimere o di rimandare temi importanti della tua vita, sia relativi al tuo quotidiano che a tematiche più esistenziali. E’ importante che ti interroghi se ci sono conflitti irrisolti, appuntamenti importanti, decisioni da prendere o un bisogno di cambiamento che non viene ascoltato.

Insonnia terminale: l’ansia di ricominciare

Questa insonnia esprime una certa ansia ed impazienza nell’affrontare la nuova giornata. Ti svegli con la mente attiva, pensando a tutti gli impegni che ti aspettano. È il tentativo di tornare desti il prima possibile per riprendere a controllare interamente la realtà e le situazioni.

Prima di passare all’utilizzo di farmaci, di cui poi diventa difficile fare a meno, sarebbe utile valutare tutte le possibili alternative, tra cui le cure naturali.

Insonnia: curarla con la floriterapia e la medicina naturale

Insonnia e fiori di Bach

In generale,  l’insonnia è la spia di uno squilibrio e di una difficoltà di adattamento al normale ciclo del giorno e della notte.

Quando le energie vitali non vengono utilizzate in modo equilibrato durante il giorno, restano in sospeso, in attesa, e si rifanno vive durante la notte. Una vita quotidiana povera di interessi e di passioni non viene vissuta pienamente e causa anche un sonno insoddisfacente.

Non a caso l’insonnia aumenta con l’età, non solamente per motivi fisiologici, ma perché le giornate trascorrono a ritmi sempre più lenti e monotoni, non si “vive” abbastanza e manca l’alternanza attività/passività.

Con la floriterapia si ottengono ottimi risultati nel trattamento dell’insonnia ma è fondamentale interrogarsi sulle cause che stanno alla base di questo disturbo per scegliere correttamente i rimedi da assumere.

Prima di passare in rassegna i rimedi floreali più utilizzati, ecco alcune domande che ti puoi fare per meglio mettere a fuoco le ragioni del tuo disturbo.

“Quando il corpo si riposa, dorme e non prova niente, l’anima si trova in stato di veglia: impara, vede ciò che è visibile, sente ciò che è udibile, passeggia, sfiora, si rattrista, ricorda, perché si trova in uno spazio piccolo; tutte quelle che sono le funzioni del corpo e dell’anima, tutto questo esegue l’anima durante il sonno. Colui che impara a riconoscerle in maniera corretta, detiene gran parte della sapienza” Ippocrate

  • Da quanto tempo soffri di insonnia?
  • C’è stato un prima e un dopo?
  • E’ successo un evento che ha turbato il tuo equilibrio?
  • C’è qualcosa di particolare che ti preoccupa in questo momento?
  • Hai delle paure che di notte aumentano?
  • Soffri di incubi?
  • Hai difficoltà a rilassarti?
  • La tua testa è sempre in funzione?
  • Sei nervosa?
  • Soffri di ansia?
  • Soffri di depressione?
  • Stai assumendo dei farmaci?
  • Fai attività fisica alla sera, oppure sei molto sedentaria?
  • Bevi caffeina o fumi tabacco alla sera?
  • Segui una dieta sbilanciata?
  • Com’è la tua camera da letto?

Solo quando ti sono chiare le cause della tua insonnia puoi scegliere i rimedi che ti aiutano a superarla.

I rimedi floreali più utilizzati

Risultati immagini per white chestnut

White Chestnut (fiori di Bach): ideale nel caso di insonnia causata da eccesso di preoccupazioni; ti è utile se non riesci a staccare con la mente, ti permette di interrompere i pensieri “circolari” e di trovare la quiete mentale.

Cherry Plum (fiori di Bach): in tutti i casi di insonnia iniziale, per la difficoltà ad abbandonarsi al sonno. Ti aiuta ad allentare il controllo e le tensioni.

Vervain (fiori di Bach): ti può essere utile se sei una persona molto entusiasta e alla sera fai fatica a staccare la spina dai tuoi progetti e dalle tue idee. Questa essenza aiuta a rilassare sia il corpo che la mente. E’ indicata sia per l’insonnia iniziale che terminale.

Impatiens (fiori di Bach): è il rimedio da considerare se sei iperattiva, hai difficoltà a rilassarti e, in fondo in fondo, consideri il dormire una perdita di tempo. L’essenza ti permette di rallentare il ritmo e di dosare meglio le tue energie; è indicata anche in caso di ansia. Utile sia per l’insonnia iniziale che terminale.

Rock Rose (fiori di Bach): ti è utile se a volte sei come paralizzata dalla paura, ti capita di soffrire di incubi notturni e ti risvegli piena di angoscia. Indicato soprattutto per l’insonnia centrale.

Aspen (fiori di Bach): è ideale per tutti gli stati ansiosi accompagnati da inquietudine, agitazione e senso di apprensione; ti è utile se hai molti timori: la paura del buio, della notte o del futuro che verrà. Utile sia in caso di insonnia iniziale e centrale.

Walnut (fiori di Bach): è il rimedio che facilita ogni forma di adattamento; è indicato se soffri di insonnia ogni volta che cambi letto, se hai appena traslocato o rinnovato la tua camera da letto, se soffri particolarmente il cambio di abitudini. Indicato anche per facilitare l’adattamento al passaggio tra ora legale e solare.

Scleranthus (fiori di Bach): è utile se hai un ciclo sonno-veglia alterato: dormi di giorni e stai sveglia di notte; permette di risintonizzarti sui ritmi naturali.

Saint John’s Wort (Fes, fiori calforniani):  quest’essenza è efficace se hai un sonno agitato e disturbato da incubi; utile anche per l’incontinenza e la sudorazione notturna. E’ da considerare anche in caso di  tristezza, malinconia, umore cupo, meteoropatie e stati depressivi stagionali. Indicata per l’insonnia centrale.

Chamomille (Fes, fiori calforniani): è indicata per le persone che tendono ad accumulare le tensioni psicologiche nel corso della giornata, in particolare nell’area dello stomaco e che di notte soffrono di insonnia perché non riescono a scaricare lo stress emotivo. Ti è utile anche in caso di umore instabile.

Dandelion (Fes, fiori calforniani): se la tua insonnia è dovuta a tensione muscolare, ad accumulo di stress e tensione questo rimedio ti aiuta a rilassarti e a riconoscere i tuoi limiti.

Morning Glory (Fes, fiori calforniani): sei il tuo bioritmo è sfasato, ti svegli stanco al mattino e non andresti mai a dormire la sera, oppure se fai una vita sregolata ed iperattiva e fai molto uso di caffeina ed altri stimolanti per mantenere il ritmo. Indicata per l’insonnia iniziale e per il cambio di orario. Ha un effetto simil melatonina.

Crowea (Australian Bush Flower Essences, fiori australiani): tra i rimedi australiani più utilizzati ed efficaci, ha un grande effetto tranquillizzante sia sul corpo che sulla mente. Ti è utile sei sotto stress, soffri di ansia, preoccupazioni e agitazione. Crowea è anche un ottimo rilassante a livello fisico per sciogliere le tensioni e per la gastrite.

Boronia (Australian Bush Flower Essences, fiori australiani): attenua i pensieri assillanti e spiacevoli, aiutando a fermare le rimuginazioni che spesso conducono all’insonnia o ad una mente affollata. Ti è utile se hai una mente sempre attiva.

Dog Rose (Australian Bush Flower Essences, fiori australiani): questo fiore è indicato per i disturbi associati alla paura e all’insicurezza, inclusi gli incubi notturni. E’ utile anche se sei facilmente impressionabile da film, notizie, avvenimenti che vedi la sera prima di coricarti. Utile sia per l’insonnia iniziale che centrale.

Black Eyed Susan (Australian Bush Flower Essences, fiori australiani): è il rimedio principale dell’insonnia da iperattività;  ti  aiuta a rallentare i ritmi accelerati, a ridurre l’impazienza e l’irritabilità, facilita il recupero di calma e serenità mentale. Utile sia per l’insonnia iniziale che terminale.

In pratica, come fare

flacone2

  1. Identifica le cause della tua insonnia.
  2. Scegli i tre rimedi che ti sembrano più utili. Ricorda che puoi mescolare i fiori di Bach con i Californiani, ma non con gli Australiani.
  3. Prepara la tua combinazione di fiori: in una bottiglietta di vetro da 30 ml unire ¾ di acqua naturale e ¼ di brandy per la conservazione del prodotto aggiungi 2 gocce di ogni fiori di Bach o californiano, oppure  7 gocce di ogni fiore australiano.
  4. Assumi la tua miscela per almeno un mese secondo questa posologia: fiori di Bach e californiani, 4 gocce, 4 volte al dì; fiori australiani, 7 gocce 2 volte al dì.

 

Grazie per condividere questo articolo se ti è piaciuto e se pensi che possa essere di aiuto a qualcuno!

Se vuoi rimanere aggiornato sui prossimi articoli, iscriviti QUI!

Se desideri un supporto personalizzato, valuta la possibilità di una consulenze online

 

  • Jorge, P. E. Terapia Floral en la disarmonía que anticipa el insomnio. Sedibac 2004.
  • https://www.riza.it/dizionari/dettaglioVocabolo/126/insonnia.html
Sunflower: come esprimere al meglio la propria identità

Sunflower: come esprimere al meglio la propria identità

Il repertorio floreale californiano include dei rimedi con caratteristiche uniche e speciali.

In queste giornate invernali pensate al periodo opposto dell’anno, quando i girasoli fioriscono nella pienezza del calore e della luce dell’estate.

Questi fiori, così grandi e radiosi, esprimono l’armonica ed equilibrata energia creativa maschile e aiutano a ad esprimere in modo sano la nostra solarità.

girasole4

Origine e storia

I girasoli sono originari delle Americhe, dove sono stati coltivati per migliaia di anni. Non solo i girasoli erano una fonte di cibo, colorante e medicina, ma nella civiltà Inca il girasole era considerato simbolo della sovranità: il dio re, personificazione terrena del Sole divino, era accompagnato nei riti da guerrieri e nobili che recavano in mano un girasole d’oro, immagine vegetale del Sole.

I sacerdoti Incas gli attribuivano poteri magici poiché avevano osservato che i semi erano disposti lungo tre serie di spirali che si svolgevano in senso orario e antiorario.

girasole1

Ci volle del tempo prima che i girasoli venissero importati in Europa. L’uso più comune è l’estrazione dell’olio che viene prodotto dalla lavorazione del seme ed è considerato uno dei migliori grassi alimentari vegetali. I semi di girasole, sono degli integratori naturali: sono ricchi di fibre, magnesio, potassio, fosforo, selenio, zinco, manganese e acido linoleico. Rappresentano, inoltre, una buona fonte di vitamine, principalmente vitamine del gruppo B e vitamina E.

La medicina russa utilizza le foglie e i fiori del girasole per curare malattie polmonari e della gola.

Botanica

Il nome botanico per girasole è Helianthus annuus. Helios dal greco significa “sole” e anthos significa “fiore”, quindi sia i nomi comuni che quelli botanici si riferiscono a questa come pianta del sole. Annuus dal latino “annuale”, indica il tipo di ciclo biologico, annuale appunto.

Contrariamente a quanto si pensa erroneamente, i capolini di girasole non tracciano la posizione del sole durante il giorno, anche se molte varietà seguiranno il sole mentre si trovano nella fase del bocciolo. Man mano che i fiori maturano, il gambo si irrigidisce e i girasoli coltivati in genere si affacciano verso il sole nascente verso est.

Sunflower in floriterapia

sunflower-californian-flower-essence-83765

Il girasole è utilizzato in floriterapia sia nel repertorio californiano FES, Sunflower, che in quello francese DEVA, Tournesol.

Generalmente non è il primo fiore che viene prescritto nell’ambito di un trattamento floreale perché spesso la persona si presenta con sintomi e problemi acuti che desidera risolvere rapidamente.

Sunflower non è tra le priorità della persona che cerca un aiuto nei Fiori; va però tenuto presente tutte le volte che si riscontrano problematiche irrisolte nel rapporto con il maschile, in particolare con il paterno.

Infatti, un rapporto conflittuale o manchevole con il padre nell’infanzia è una forte indicazione per l’utilizzo di Sunflower, sia negli uomini che nelle donne, se si vuole fare una terapia profonda.

Tutti gli individui umani hanno dentro sé la capacità di splendere come il sole, ma molti possono avere dei problemi a emanare questo potere solare in modo equilibrato se non hanno ricevuto il necessario apprezzamento e riconoscimento nel momento in cui erano più vulnerabili.

L’ Io sano illumina l’individuo, non diversamente dal sole che splende nel cielo.

Alcune persone, invece, a causa di esperienza negative, mascherano la loro vera natura solare con l’autoannullamento e la scarsa stima di sé. Ciò oscura la vera lucentezza dell’Io; in questi casi l’essenza Sunflower dona all’animo la qualità della luce.

Altri vogliono che la loro brillantezza splenda con troppa forza, abbagliando con un eccesso di calore e grandiosità. In questo caso Sunflower apporta moderazione e contenimento e consente di esprimere autorevolezza invece che arroganza e falsa sicurezza.

Sunflower permette di vedere il giusto equilibrio tra il troppo e il troppo poco.

Durante l’assunzione di Sunflower ho spesso riscontrato anche una maggior determinazione nelle persone, una rinnovata capacità di portare avanti i propri progetti e di farsi valere di fronte agli altri.

Il rimedio è utile anche per quegli uomini che hanno difficoltà ad assumere il ruolo paterno.

 

Sintomi negativi: atteggiamento egocentrico, paura di essere egoisti, conflitto interiore riguardo l’assunzione di responsabilità.

Sintomi in equilibrio: armonia dell’io, responsabilizzazione della propria parte da svolgere nella vita: no di più, non di meno.

 

Sunflower nell’infanzia

[ File # csp8317803, License # 2851564 ] Licensed through http://www.canstockphoto.com in accordance with the End User License Agreement (http://www.canstockphoto.com/legal.php) (c) Can Stock Photo Inc. / yarruta

Se il bambino nei primi mesi di vita necessita di un rapporto privilegiato con la madre, crescendo assume sempre più importanza la figura paterna.

La presenza del padre, infatti, aiuta il bambino ad uscire dalla simbiosi profonda con la madre e a diventare un individuo autonomo.

Senza questa figura è molto più difficile diventare adulti e trovare la propria posizione nel mondo.

La figura paterna protegge e aiuta il bambino a comprendere le abilità sociali per vivere nel mondo esterno, il senso del limite e del controllo; lo incoraggia a sostenere la frustrazione e ad esplorare le proprie competenze, assumendo un ruolo centrale nella creazione e nello sviluppo dell’autostima.

Per contro, l’assenza del padre, determina un accentuato senso di vulnerabilità, come evidenzia Ferliga (2005)nei casi più gravi l’assenza paterna rende impossibile affrontare la vita e costruirsi una solida identità personale, in quelli meno gravi contribuisce spesso a strutturare un carattere debole e dipendente”.

Ho utilizzato spesso Sunflower e con buoni risultati nell’infanzia in caso di assenza fisica o psicologica del padre nei bambini che presentavano comportamenti esageratamente aggressivi, mancanza di autostima, eccesso di dipendenza, senso di vuoto e tristezza.

L’essenza li ha aiutati a rafforzare il loro senso di identità e l’autostima, a trovare il proprio Sole dentro di sé.

Sunflower è indicato anche in adolescenza per i rapporti conflittuali con l’autorità.

Modalità di utilizzo

flacone2Aggiungere 2 gocce di Sunflower in un flacone con contagocce da 30 ml riempito di acqua minerale naturale.

Il rimedio è reperibile nelle farmacie che trattano rimedi omeopatici e naturali, nelle erboristerie specializzate e online.

Durata della terapia

Sunflower è un fiore che tratta delle carenze molto radicate e profonde dell’individuo.

E’ un rimedio che va preso a lungo, soprattutto nell’adulto.

La durata media della terapia in un bambino è di 3 mesi, in un adulto di 6 mesi.

 

Sono in armonia

Trovo la mia vera identità.

Il sole che splende nel mio cuore sono io.

Mi assumo la responsabilità del mio compito in questa vita in misura perfetta.

 

Grazie per condividere questo articolo se ti è piaciuto e se pensi che possa essere di aiuto a qualcuno!

Se vuoi rimanere aggiornato sui prossimi articoli, iscriviti QUI!