Una formula di fiori di bach per la psoriasi

Una formula di fiori di bach per la psoriasi

Tra i diversi problemi dermatologici, la psoriasi è uno dei più fastidiosi e complessi da trattare e i Fiori di Bach possono essere molto utili.

Psoriosa fiori di bach

 

La psoriasi (dal greco ψωρίασις – psōríasis, “scabbia” o “condizione di prurito”) è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non infettiva né contagiosa, solitamente di carattere cronico e recidivante. Nella sua patogenesi intervengono fattori autoimmunitari, genetici e ambientali. (1)

Dalla psoriasi non si può guarire, ma si può ridurre e tenere sotto controllo anche per lunghi periodi, persino anni. Continua a leggere

Hornbeam: il fiore di Bach per ripartire

Hornbeam: il fiore di Bach per ripartire

Settembre, per molti è il momento di riprendere le attività e dei buoni propositi in vista dell’inverno.

Si ritorna dalle vacanza carichi di buone intenzioni: a settembre incomincio la palestra, iscrivo mio figlio a tennis, voglio dedicare più tempo per me, mi metto finalmente a dieta, vado a fare quel check-up, etc.

Tra poco ci sarà l’equinozio di autunno, il 22 settembre, e in natura si celebra l’ultimo raccolto, la festa di Mabon.

Il ciclo produttivo e riproduttivo è concluso, le foglie cominciano ad ingiallire e gli animali iniziano a fare provviste in previsione dell’arrivo dei mesi freddi; inizia anche il periodo della caccia.

Non tutti però hanno l’energia necessaria per ripartire, molti non sono nemmeno stati in vacanza, e questa estate, in generale  un po’ faticosa, magari non ha permesso di rigenerarsi e di arrivare a settembre con le batterie cariche.

Molti mi scrivono che si sentono già stanchi ancora prima di ricominciare.

Se anche per te è così, il fiore di Bach di questo mese ti aiuterà proprio a ritrovare la carica giusta! Continua a leggere

Herpes labiale e Fiori di Bach

Herpes labiale e Fiori di Bach

aromaterapija_2Uno degli aspetti più interessanti della realtà attuale della floriterapia è la diversità degli approcci e delle sue applicazioni.

Anche se la scuola tradizionale inglese del Centro Bach indica di basarsi soltanto sugli stati emotivi della persona per l’impostazione del trattamento, altri autori, partendo sempre dagli scritti e principi di E. Bach, hanno scoperto, o riscoperto, nuove modalità di utilizzo del suo sistema.

Tra gli studi più interessanti c’è sicuramente l’applicazione locale dei Fiori di Bach.

Questa modalità di trattamento è già citata negli scritti di Bach:

 “Uomo di mezz’età, maresciallo della Royal Air Force. Aveva lavorato eccessivamente sforzandosi troppo per molto anni. La mattina, al risveglio, sentiva di non poter affrontare la giornata lavorativa, anche se in qualche modo riusciva a farlo comunque. Soffriva di varici e aveva difficoltà a stare in piedi. Era urgente che si operasse, ma lui volle tentare con i rimedi di Bach. Gli venne indicato Hornbeam per dargli forza e vitalità nel lavoro; glielo prescrissi anche come lozione alle gambe”. Edward Bach

Si deve al medico spagnolo Ricardo Orozco l’aver ripreso e approfondito in modo eccellentemente l’utilizzo locale delle essenze floreali.

A partire da quello che Orozco chiama Principio Transpersonale, l’essenza della essenza, è possibile preparare centinaia di trattamenti locali, complementari a quello orali; uno molto efficace, che ho sperimentato su diverse persone, anche bambini, è quello per l’Herpes labiale. herpes

L’Herpes simplex è un’infezione virale che interessa cute e/o mucose: la malattia infettiva colpisce generalmente il viso (herpes labiale, HSV I) o i genitali (herpes genitale, HSV II).

Poiché non esiste una cura definitiva per debellare il virus, una volta che si è stati contagiati, l’infezione può ricomparire con facilità.

L’applicazione locale con i Fiori di Bach, permette di ridurre rapidamente i sintomi e di accelerare il processo di guarigione.

I rimedi da utilizzare localmente sono i seguenti:

Crab Apple: pulizia, purificazione

Vine: tensione

Vervain: espressione esagerata

Star of Bethlehem: cicatrizzazione

Quando l’herpes si presenta frequentemente i Fiori di Bach sono utili anche per ridurre le recidive. In questi casi, i Fiori possono essere assunti oralmente.

I rimedi da considerare sono: Willow  per le situazioni che tendono a cronicizzare e Scleranthus se l’herpes si manifesta in modo ciclico, per esempio prima del ciclo mestruale.

Al fine di evitare un approccio esclusivamente allopatico, è importante comunque capire come mai, in quel preciso momento, si è manifestato l’Herpes simplex in modo da sostenere l’organismo nella sua globalità ed evitare ricadute. Non ci si deve mai soffermare sul sintomo, ma cercare sempre di comprenderne la causa.

Tra i fattori predisponenti più frequenti: il calo delle difese immunitarie, eritemi solari, malattie infettive, stress e variazioni ormonali. Per ognuna di queste situazioni è possibile associare una terapia naturale complementare.

Come si prepara?

Se non avete a disposizione i singoli rimedi, il modo più semplice è di farsi preparare una miscela tradizionale con i fiori necessari, senza alcol, ed inumidire direttamente la parte, oppure effettuare degli impacchi, più volte al giorno, almeno 4.

Se potete preparare una crema o un gel, seguite queste indicazioni.

1 goccia di essenza ogni 10 ml di crema o gel.

Le gocce vanno messe nella parte centrale del recipiente e mescolate in senso orario con un bastoncino di legno.

Come base si può usare una crema neutra, naturale, o un gel di aloe vera.

La frequenza di applicazione è di 4-8 volte al giorno.

E per i bambini?

La miscela si può usare anche per i bimbi.

Modalità di preparazione e posologia sono le stesse che per gli adulti.

Ricordo che per i bambini, a maggior ragione, è importante interrogarsi sulle possibili cause dell’infezione da herpes simplex ed agire in modo preventivo.

In quanto tempo si guarisce?

Generalmente si riscontrano risultati positivi in meno di 24 ore.

Ti interessa approfondire l’utilizzo locale dei Fiori di Bach? Lasciamelo scritto nei commenti, in modo da tenerlo presente per i prossimi articoli!

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Il tuo corpo ha sete di acqua

Il tuo corpo ha sete di acqua

acqua-da-bereLa maggior parte di noi è consapevole che bere acqua sia indispensabile per il benessere dell’organismo; nonostante questo, ho riscontrato che gran parte delle persone non beve a sufficienza, anche a fronte di evidenti problemi dovuti alla carenza d’acqua!

Io stessa ho sempre fatta molta fatica a bere l’acqua necessaria e a capire se bevevo abbastanza, fintanto che non ho letto un libro piuttosto convincente!

Il dottor Fereydoon Batmanghelidj, l’autore, è un medico iraniano che durante la rivoluzione del 1979 fu incarcerato nella prigione Evin di Teheran.

In attesa di essere giudicato, scoprì i poteri guaritori dell’acqua prescrivendone due bicchieri ad un prigioniero che si contorceva per dei fortissimi dolori allo stomaco.

L’uomo si riprese entro pochi minuti.

Durante quasi tre anni di prigionia, il dottor Batmanghelidj curò oltre 3.000 casi di ulcera con la sola acqua. Si salvò la vita proprio grazie alla sua terapia presentando al giudice uno studio su come l’acqua avesse guarito tantissimi prigionieri dai dolori di stomaco.

Rilasciato, fuggì negli Stati Uniti nel 1982 dove da oltre vent’anni diffonde la sua scoperta, ovvero che la disidratazione è la vera causa di molte malattie.

ebook-il-tuo-corpo-implora-acqua-pdf

Il messaggio del suo libro è molto semplice:

Non sei ammalato, sei assetato!

Se bevessimo giornalmente più acqua, egli sostiene, molte malattie, anche degenerative potrebbero essere prevenute, o perfino curate.

La classe medica di oggi non comprende il ruolo vitale dell’acqua nel corpo umano: i medicinali sono palliativi. Essi non sono idonei a curare le malattie degenerative del corpo umano.

Le sintomatologie che hanno più risposto alla sua cura e che devono far immediatamente pensare ad una carenza d’acqua dell’organismo sono:

  • asma
  • angina
  • ipertensione
  • emicrania
  • dolori artritici
  • mal di schiena
  • dolori da colite
  • stitichezza cronica
  • bruciore di stomaco
  • ernia iatale
  • depressione
  • sindrome da stanchezza cronica
  • alto tasso di colesterolo
  • nausea mattutina
  • problemi di sovrappeso

La soluzione per la prevenzione e la cura delle malattie causate dalla disidratazione consiste nell’assunzione di acqua su basi regolari.

I principi fondamentali

Il corpo umano è costituito per il 25% di materia solida (il soluto) e per il 75% di acqua (il solvente). Il tessuto cerebrale è composto all’85% circa di acqua.

Alle origini della ricerca fisiologica, si ritenne che l’acqua contenuta nel corpo fungesse solo da solvente, da riempitivo dello spazio e da mezzo di trasporto. Visioni analoghe furono generate dagli esperimenti nella chimica. Alla sostanza solvente (acqua) non fu attribuita alcuna altra proprietà funzionale.

Gli esperti di medicina ignorano le numerose funzioni chimiche dell’acqua nel corpo. Poiché la disidratazione può causare la perdita di alcune funzioni, i diversi sofisticati segnali mandati dagli operatori del programma di regolazione idrica del corpo, mentre perdura una forte disidratazione, sono stati interpretati come indicatori di malattie sconosciute.

Al primo apparire di questi segnali, il corpo dovrebbe essere rifornito di acqua perché sia distribuita dai sistemi di razionamento. Invece ai medici è stato insegnato a far tacere questi segnali con prodotti chimici.

I vari segnali prodotti dal sistema di regolazione dell’organismo sono indicatori di una sete regionale e della siccità del corpo. Sul nascere, possono essere cancellati semplicemente con una maggiore assunzione di acqua, ma vengono impropriamente trattati con l’uso di prodotti chimici commerciali finché la patologia non diviene stabile e nascono le malattie.

Il dott. Batmanghelidj crede fortemente che se le sue scoperte fossero ampiamente adottate, i bilanci della sanità in tutti i paesi avanzati potrebbero risparmiare miliardi di dollari, riducendo nettamente la nostra dipendenza dai medicinali prodotti dalle multinazionali farmaceutiche.

Quanta acqua al giorno?

acqua 1Il nostro corpo ha un assoluto bisogno di almeno sei-otto bicchieri da 250 ml di acqua al giorno. L’alcool, il caffè, il tè e le bevande contenenti caffeina non contano come acqua.

Per essere sicuri di assumerne la quantità giusta, la prima volta, prendi un bicchiere di medie dimensioni e riempilo con 250 ml di acqua. Tenilo come unità di misura.

Se vuoi calcolare il fabbisogno idrico giornaliero preciso, la formula da applicare è la seguente: peso corporeo x 0,03.

Ad esempio, una donna di 50 kg dovrà bere ogni giorno almeno 1,5 litri d’acqua (50 x 0,03 = 1,5), pari a 6 bicchieri da 250 ml.

E’ anche importante bere nei momenti corretti.

Un bicchiere da 250 ml mezz’ora prima di mangiare: colazione, pranzo e cena.

Un bicchiere da 250 ml due ore e mezza dopo ogni pasto.

In totale sono 6 bicchieri, 1.5 litri.

Il dott. Batmanghelidj suggerisce che altri due bicchieri di acqua dovrebbero essere bevuti nel corso della giornata o prima di andare a letto.

Con l’aumento dell’assunzione di acqua, noterai che il meccanismo della sete diventa più efficiente.

È molto importante essere attenti alla perdita di sale dal corpo quando viene aumentata la dose giornaliera di acqua e non quella del sale.

Generalmente la nostra dieta contiene già sale in eccesso, se ne consumi poco, la regola pratica che viene suggerita è che per ogni otto bicchieri di acqua (circa 2 litri), dovresti aggiungere alla dieta circa mezzo cucchiaino di sale al giorno. Un cucchiaino da tè può contenere 6 grammi di sale; la metà è quindi circa 3 grammi.

Tutto ciò vale anche per i bambini.

I bambini non vengono educati a bere acqua e diventano dipendenti da bibite (gassate, con caffeina e dolcificanti) e succhi di frutta. Questa è un’ auto-restrizione delle necessità di acqua del corpo. In linea generale, non è possibile bere bevande confezionate per rimpiazzare completamente l’acqua di cui abbiamo bisogno.

 

Ma io non ho sete!

Lo stimolo della sete si verifica quando l’organismo si trova già in uno stato di estrema disidratazione.

La bocca secca, infatti, è proprio l’ultimo segno di carenza di acqua. Il corpo può soffrire a causa della disidratazione anche quando la bocca è abbastanza umida.

Inoltre, con l’età e il perdurare dello stato di disidratazione, si verifica una graduale e costante perdita di sensibilità alla sensazione della sete. Negli anziani, lo stimolo della sete non viene più riconosciuto e soddisfatto.

E’ dunque importante bere non quando si sente lo stimolo, ma con regolarità.

Vi invito a provare lo schema suggerito per una settimana e a vedere cosa succede al vostro organismo.

Di solito, gli effetti benefici che si riscontrano, sono la miglior motivazione per continuare!

Per chi desidera approfondire, il dott. Batmanghelidj suggerisce di leggere il suo libro come una storia d’amore, come un romanzo che descrive «la bellissima relazione tra l’acqua e il corpo umano».

ebook-il-tuo-corpo-implora-acqua-pdf

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