Black-eyed Susan: il fiore australiano per chi non si ferma mai

Black-eyed Susan: il fiore australiano per chi non si ferma mai

Black Eyed susanIan White, lo scopritore dei rimedi australiani, ci racconta che si imbatteva regolarmente in Black-eyed Susan nel bush (boscaglia australiana), quando rientrava di corsa in clinica per vedere i suoi pazienti. Ogni volta era combattuto se soffermarsi ad osservare meglio questo fiore, oppure se rientrare urgentemente al lavoro.

Questo piccolo aneddoto, esprime bene le caratteristiche principali della pianta.

Black-eyed Susan, infatti, è utile per le persone che hanno costantemente più cose da fare, sono sempre di fretta e fanno molta fatica a rallentare e a rilassarsi.

Per questi motivi, possono essere soggetti a disturbi del sonno, agitazione, irrequietezza, problemi digestivi, mal di testa.

In sintesi, quanto più è alto il vostro livello di stress, tanto più Black-eyed Susan è il rimedio adatto a voi!

Osservando il fiore si nota che i quattro petali color malva, ricadono su sè stessi, a formare una piccola campana, da cui deriva il nome Tetratheca, “scatola a quattro lati”.  Gli “occhi neri”, invece, sono le punte degli stami, ricche di polline.6 Tetratheca

Le persone che possono beneficiare di questa essenza tendono ad essere anche molto veloci e rapide nel pensiero. Si spazientiscono facilmente con gli altri se non eseguono le cose con la loro stessa rapidità. Per questo amano fare le cose da soli per non essere ostacolati dagli altri.

“Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi”

è il loro motto!

Questo fiore aiuta a rallentare, a trovare dentro di sé un centro di pace, dove regna la calma e ci si riconnette con la propria guida interiore. Per questi motivi, il suo effetto è paragonato ad una seduta di meditazione.

Nella mia esperienza professionale, è un rimedio che utilizzo spesso, quando prescrivo i Fiori australiani.

Lo prendo sempre in considerazione, insieme ad altri rimedi, quando mi trovo di fronte ad una persona molto stressata e che ha difficoltà a prendere sonno. Per questo tipo di problematica i Fiori australiani sono molto efficaci ed hanno una modalità di azione rapidissima.

Inoltre, è tra i rimedi più indicati per i bambini che soffrono di problemi di iperattività. Per questa difficoltà si può usare da solo o combinato a pochi altri rimedi ben scelti.

I bambini iperattivi o molto vivaci hanno un alto grado di reattività, consiglio quindi di iniziare con cautela e poi di valutare man mano come proseguire.

A questo scopo, se volete maggiori indicazioni su come usare la floriterapia per aiutare i bambini “troppo vivaci”, potete fare riferimento al mio e-book . foto 3d sito

Oltre a permettere di rallentare e di abbassare il proprio livello di stress, Black-eyed Susan aiuta a migliorare i rapporti con gli altri.

Le persone molto rapide, fanno molta fatica a relazionarsi con chi non vede le cose con altrettanta velocità oppure tende sempre a posticipare quello che deve fare.

Il rimedio stimola la gentilezza e la comprensione verso il prossimo perché consente di essere più tolleranti con chi ha ritmi e tempi diversi dai propri.

Ricapitolando, Black-eyed Susan è il rimedio per te se ti senti:

  • impaziente

  • stressato

  • non riesci a rallentare

  • gli altri ti sembrano sempre troppo lenti

Ora sono in grado di ottenere tutto ciò che è necessario

in maniera calma e tranquilla

Come si usa?

L’essenza singola di Black-eyed Susan  può essere assunta direttamente mettendo 7 gocce sotto la lingua o diluendole in un po’ d’acqua, al mattino e alla sera.

Si può ordinare in farmacia o acquistare online 

 

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ADHD fiori di Bach e alimentazione del bambino

In molte mamme mi scrivete per i problemi di iperattività dei vostri bimbi.

Ho scritto tempo fa un articolo in proposito dove suggerisco dei fiori di Bach che possono aiutare a livello sintomatico.

Per un intervento più mirato è sempre necessario approfondire ogni specifico caso sia a livello delle caratteristiche del bambino che dell’ambiente, in senso lato, in cui cresce.

Significa che si devono prendere in cosiderazione il contesto familiare e scolastico, lo stile di vita, l’ambiente sociale e relazionale.

In particolare, un ruolo importante è dato dall’alimentazione. Già nel nel lontano 430 a.C., Ippocrate, padre della medicina, affermò : “Lasciate che il Cibo sia la vostra Medicina e la Medicina il vostro Cibo” e nell’800 Feuerbach disse: “Siamo quello che mangiamo“.

Questo significa che quello che ingeriamo influenza il nostro benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale.

Vi invito ad ascoltare questa conferenza del Dott. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva, Istituto Nazionale Tumori di Milano, dal titolo “Il cibo del bambino” in cui si parla in particolare di obesità, di deficit di attenzione e di iperattività, del latte vaccino e dell’abuso di proteine.

Per chi non riesce a vedere tutto il video, vi riassumo brevemente il possibile ruolo degli alimenti sul comportamento del bambino.

Un alimentazione con eccesso di zuccheri, merendine, bevande zuccherate (anche quelle cosiddette “senza zucchero”, dolcificate con aspartame), grandi dosi di zucchero bianco nella colazione, causano un aumento repentino della glicemia del sangue ed un altrettanto repentino calo se non viene reintrodotto nuovo zucchero. Questa situazione ha un grande impatto non solo sul comportamento, ma anche sul rendimento scolastico: una colazione con eccesso di zuccheri provoca  un calo di attenzione a scuola, nervosismo e irrequietezza nella tarda mattinata.

Ma come fanno gli zuccheri a causare questo nervosismo nei bambini e negli adulti? Quando siamo in ipoglicemia, vengono prodotti gli ormoni dello stress e gli ormoni dello stress ci rendono nervosi. Questo avviene perché il corpo non può stare in ipoglicemia, non stiamo bene in ipoglicemia e gli ormoni dello stress comandano al fegato di mettere zucchero nel sangue per cercare di ristabilire la situazione. Ma intanto ci sono comunque gli ormoni dello stress attivi e quindi l’ipoglicemia causa un aumento di produzione di epinefrina e quindi di nervosismo sia nei bambini che negli adulti.

Diversi studi hanno confermato il ruolo dei coloranti artificiali e di un eccesso di proteine sul nervosismo e sull’agitazione.

Altri studi hanno evidenziato una correlazione tra disturbi del comportamento e allergie: i bambini allergici sono bambini che hanno o che hanno avuto delle disbiosi intestinali, un cattivo funzionamento dell’intestino.

E poi ci sono delle ipotesi sulla mancanza di omega 3 di zinco e di tiamina, ma studi più limitati.

Sono consapevole che cambiare le proprie abitudini alimentari e in particolar modo la prima colazione, sia molto complesso!

A volte però basta introdurre piccole modifiche o essere quantomeno consapevoli di certi rischi per ottenere grandi risultati, soprattutto a lungo termine.