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Floriterapia in età pediatrica – Dott. S. Calzolari

Floriterapia in età pediatrica – Dott. S. Calzolari

RIASSUNTO: Viene presentato in questa Sede uno studio che ha lo scopo di definire le indicazioni alla floriterapia in età pediatrica e di valutare in tale ambito l’efficacia del trattamento con fiori di Bach nelle diverse fasce d’età. Si rivolge quindi alla classe medica per fornire una valida e sicura proposta terapeutica nell’esercizio di un’attività professionale già complessa.
Il lavoro è stato condotto su un campione di 417 bambini, ammessi allo studio secondo criteri definiti (vedi materiali e metodi), divisi per fasce d’età dai 0 ai 14 anni, individuando per ciascuna di esse i gruppi di patologie significative per frequenza, importanza clinica e valenza socio-familiare.
Lo studio si è svolto nell’arco di tre anni complessivamente (1995-1998).
Ogni caso è stato seguito secondo i criteri della floriterapia tradizionale, con controlli a scadenza fissa (4 settimane) presso lo studio medico pediatrico e con aggiornamenti settimanali del diario anonimo consegnato all’inizio della terapia al genitore referente(vedi descrizione diario).
In tutti i casi sono stati somministrati rimedi floreali in gocce “originali Bach”alla posologia standard di 4 gocce per 4 volte al dì, per os, definendo in ogni singolo caso gli orari di assunzione in rapporto alle abitudini di vita del bambino.
La durata del singolo trattamento è risultata compresa nell’intervallo esteso da un minimo di tre mesi ad un massimo di otto mesi, mai comunque verificandosi la necessità di interrompere il trattamento per motivazioni inerenti alla compliance dei genitori e/o del bambino.
I risultati del lavoro consentono senz’altro al pediatra di considerare il trattamento con fiori di Bach come una valida scelta terapeutica; la floriterapia permette di affrontare soprattutto il disagio psico-emozionale del bambino, che si manifesta in modo tanto diverso nelle fasce di età considerate. Proprio poiché tale componente è parte integrante delle più frequenti patologie trattate dal pediatra si può concludere che la floriterapia, se condotta nel rispetto delle sue indicazioni e metodi, può avere un’ottima influenza anche sul sintomo clinico quale espressione della componente più strettamente fisica della malattia, oltre che sulla sfera psichica per eccellenza.
Data l’ottima compliance del trattamento da parte non soltanto del bambino ma anche dei genitori e del contesto familiare allargato, si anticipa fin d’ora che la floriterapia può identificarsi certamente come una eccellente metodica per affrontare le problematiche del nucleo sociale di base e per favorire quindi uno sviluppo più armonico non solo dell’individuo ma anche della società.

S. Calzolari
Medico chirurgo, Pediatra;
Floriterapeuta ed esperta in
Medicina Bioenergetica;
via J.F. Kennedy, 81;
San Lazzaro di Savena (BO).

Tratto dagli atti del III CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.F.

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