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Stop ad antinfiammatori e antidolorifici con i fiori di Bach

Stop ad antinfiammatori e antidolorifici con i fiori di Bach

E’ opinione diffusa che i fiori di Bach siano una tecnica utile per affrontare le problematiche di origine emotiva.

Anche nella maggior parte della scuole di naturopatia viene trasmesso questo messaggio e si suggerisce di abbinarli ad altre tecniche naturali che lavorano maggiormente sul piano fisico (come la fitoterapia) per trattare eventuali disagi emotivi in corso.

In realtà, negli scritti di Bach è ben chiaro come i rimedi venissero utilizzati proprio per risolvere disturbi di natura fisica e si possono leggere decine di casi di questo tipo.

 

Cosa diceva Edward Bach…

Probabilmente il malinteso è nato dal fatto che Bach affermava:

nel trattamento con questi rimedi, non si presta alcuna attenzione alla natura della malattia…

Inoltre, la malattia secondo Bach ha un’origine spirituale:

non c’è nulla di casuale nella malattia, sia nella sua tipologia che nella parte del corpo in cui si manifesta. Come tutti gli altri esiti dell’interazione di energie diverse, anch’essa ubbidisce alla legge di causa-effetto…

Bach leggeva dunque nel corpo, il senso e il messaggio dei sintomi e dei vari segni, traducendoli in linguaggio floreale. Nelle prime descrizioni dei sui rimedi c’erano anche delle indicazioni di tipo fisico; così scriveva a proposito di Impatiens:

questo rimedio è per il dolore acuto, a prescindere dalla causa: è l’intensità del dolore che fornisce l’indicazione. In alcuni casi ha portato sollievo laddove la morfina aveva fallito.

Successivamente, per facilitare la prescrizione delle essenze al maggior numero di persone possibili, ci ha lasciato una descrizione dei suoi 38 fiori solo di tipo psicologico; con il tempo probabilmente si è inteso che le essenze fossero utili “solo” per trattare questi stati psichici.

Approfondendo i suoi scritti, si può invece comprendere come in realtà la floriterapia sia una tecnica olistica a tutti gli effetti, in quanto agisce a tutti i livelli dell’essere umano: fisico, emozionale, mentale e spirituale.

Negli ultimi anni, fortunatamente, si sta recuperando questa visione più ampia e si sta iniziando ad utilizzare la floriterapia secondo tutte le sue potenzialità.

In particolare, si deve al medico spagnolo Ricardo Orozco e al naturopata tedesco Dietmar Kramer l’aver ripreso e approfondito questo tipo di utilizzo e la prescrizione delle essenze floreali ad un livello più sintomatico.

Sono numerosi i disturbi fisici che possono essere trattati con le essenze floreali, in questo articolo, mi focalizzo sulle essenze che hanno proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche e sono utili, ad esempio, a trattare i sintomi di un disturbo cronico come l’artrosi; in particolare l’artrosi del ginocchio o gonartrosi.

 

Artrosi del ginocchio

L’artrosi del ginocchio o gonartrosi è una problematica frequente soprattutto a partire dalla mezza età, molto fastidiosa, dovuta al deterioramento della cartilagine che riveste l’articolazione; si manifesta con dolore intenso quando l’articolazione viene sollecitata durante il movimento o in seguito ad un cambiamento di posizione. Nei soggetti più giovani è frequente che si manifesti nelle persone poco allenate ad esempio dopo un’escursione con un dislivello elevato in montagna, oppure a causa del sovrappeso.

Le cause

Numerosi fattori possono favorire lo sviluppo dell’artrosi al ginocchio, tra i principali:

  • fratture delle superficie delle articolazioni che causano una discontinuità
  • alterazioni congenite dell’asse della gamba (gambe a X o a O)
  • esiti di lesioni ai menischi
  • sovraccarico legato ad intensa attività fisica praticata per molti anni
  • sovraccarico dovuto al sovrappeso

Le cure

Le cure tradizionali, soprattutto in fasi iniziale servono per rallentarne l’evoluzione e lenire il dolore. Le più utilizzate sono:

  • la riabilitazione muscolare
  • i farmaci antinfiammatori
  • le terapia fisiche
  • le infiltrazioni di acido ialuronico

Accanto a queste cure classiche esistono anche le opzioni, cosiddette, “alternative” quali agopuntura, moxibustione, digitopressione, fangoterapia, etc. Tra queste rientra anche la terapia floreale.

 

Fiori di Bach antinfiammatori e analgesici

Come accennato, tradizionalmente, le essenze floreali vengono prescritte secondo lo stato emotivo della persona. Per trattare disturbi a livello fisico le essenze invece vengono prescritte secondo quello che è il loro principio chiave, quello che Ricardo Orozco ha identificato e chiamato principio transpersonale.

Si tratta di una modalità complementare di scegliere le essenze che non sostituisce, ma integra, l’approccio più personalizzato.

Sulla base del principio transpersonale si possono identificare le essenze che hanno proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche e che sono utili per trattare l’artrosi al ginocchio, o in altre parte del corpo, ma che possono essere utilizzate anche per risolvere sintomatologie simili presenti in altri disturbi.

 

Rock Water

 

Il principio chiave sui cui lavora è la rigidità statica, la cristallizzazione. E’ indicato per le rigidità articolari croniche di origine non infiammatoria come nell’artrosi, ma anche per esiti di incidenti traumatologici o vascolari (emiplegie) e per le contratture cronicizzate (trapezio, muscoli paravertrebrali, ecc.). Se nell’artrosi, invece, dovesse predominare una componente infiammatoria è indicato Vervain.

 

Vervain

 

Questa essenza rappresenta l’esagerazione al massimo livello. La personalità Vervain è come se fosse un’infiammazione acuta. Questa essenze va dunque utilizzata in tutti i casi di calore, gonfiore, rossore; in parte agisce anche sul dolore.

 

Elm

 

Agisce sul dolore intenso soprattutto al movimento. L’essenza è collegata al principio dello straripamento: infatti il dolore di forte intensità produce una sorta di “straripamento”.  In molte occasioni si è rilevata utile in dolori legati a coliche degli organi cavi, come coliche intestinali, biliari, etc. con un effetto “Buscopan”.

 

Willow

 

Il suo principio chiave è la ritenzione e irritazione. E’ indispensabile in tutte le patologie croniche. Il salice è ancestralmente legato all’umidità e all’artrosi. Non per niente la sua corteccia veniva usata come antipiretico e antinfiammatorio. Successivamente se ne estrasse l’acido acetilsalicico, la popolare aspirina.

 

Un’altra modalità di prescrivere le essenze per problematiche fisiche è utilizzare le mappe corporee di Kramer. Il naturopata tedesco ha mappato i 38 fiori di Bach su ogni parte del corpo. L’applicazione locale nel punto doloroso permetterebbe di risolvere il sintomo associato.

Dal punto di vista di Kramer, il ginocchio destro corrisponde a Rock Water, mentre il sinistro è posto in correlazione con Walnut. L’essenza di Walnut facilita l’adattamento ed è utile per i dolori articolari dovuti a variazioni di temperatura e cambiamenti biologici.

 

Studi sperimentali

Questo approccio di somministrazione delle essenze è stato utilizzato, tra gli altri, in due studi svolti a Cuba.

Primo studio

E’ stato realizzato presso il reparto di reumatologia del Policlinico José Ramón León Acosta.

A 14 pazienti (10 uomini e 4 donne) con diagnosi di osteoartrosi alle articolazioni furono somministrati un trattamento orale tradizionale di fiori di Bach ed un trattamento in crema. Il dolore era il sintomo principale, ma i pazienti presentavano anche rigidità mattutina, infiammazione, limitazione funzionale e contratture muscolari.

Il trattamento orale era basato sulle caratteristiche psicologiche ed emotive individuali e venne prescritto da 4 a 6 volte al giorno.

Il trattamento in crema era basato sulle tre essenze riportate sopra: Rock Water, Elm e Willow a cui vennero aggiunte altre essenze secondo lo schema di Kramer e le caratteristiche di ciascun caso.

L’applicazione della crema doveva essere fatta 2 volte al giorno nella zona interessata.

La terapia durò 30 giorni e a 15 giorni di distanza venne fatta una verifica del trattamento.

Già dopo solo 1 settimana, solamente 3 pazienti su 14 avevano ancora dolore, corrispondente ad una remissione del 78.57%.

Dopo due settimane solo 3 pazienti su 14 avevano ancora dolore, segni infiammatori e rigidità muscolare.

Dopo un mese di trattamento, il 92,86% dei pazienti non presentava più dolore; solo un paziente manifestava ancora dolore intenso.

Nello studio si sottolinea che l’evoluzione migliore si è ottenuta nei quadri clinici in cui il disturbo era più recente ed era correlato ai sintomi dolorosi.

I sintomi che hanno risposto più lentamente sono stati la rigidità articolare e l’impotenza funzionale che sono dovuti all’evoluzione cronica della malattia e all’erosione della cartilagine articolare.

Secondo studio

Si è svolto presso l’ospedale universitario Arnaldo Milián Castro60 pazienti sottoposti ad artroscopia al ginocchio sono stati suddivisi in due gruppi per verificare l’efficacia dell’uso delle essenze floreali: gruppo sperimentale e gruppo di controllo.

Il primo gruppo fu sottoposto al trattamento fisioterapico abituale unito all’applicazione locale dei fiori di Bach, il gruppo di controllo ricevette invece il trattamento fisioterapico insieme a farmaci antidolorifici e antinfiammatori. Entrambi i gruppo furono sottoposti a profilassi e a trattamento antibiotico.

I fiori di Bach utilizzati furono Rock Water, Elm, Willow, Star of Bethlehem per il trauma dell’intervento chirurgico, Hornbeam per il recupero del tono muscolare, Vervain per l’infiammazione acuta.

I risultati ottenuti con questo lavoro sono stati molto incoraggianti, perché mentre i pazienti del gruppo di controllo hanno raggiunto la guarigione in circa tre mesi, quelli sottoposti all’intervento con le essenze floreali ha raggiunto il miglioramento tra i due mesi e due mesi e mezzo di trattamento.

 

Come si prepara la crema o il gel

 

 

Se vuoi sperimentare questo tipo di trattamento, scegli le essenze corrispondenti ai sintomi e alle diverse caratteristiche del problema articolare: cronicità, infiammazione acuta, origine traumatica, rigidità, dolore. Guarda sulla mappa corporea di Kramer quale essenza corrisponde al punto doloroso e considera anche questa. Esiste anche la mappa corporea per la parte superiore del corpo, se ti servisse scrivimi, te la invierò via e-mail.

Prepara una crema o un gel da applicare sulla parte 2 volte al giorno secondo questo schema.

1 goccia di essenza ogni 10 ml di crema. Per 100 ml di solito bastano 7 gocce di essenza. Per quantità maggiori come 500 o 1000 ml bastano in ogni caso 10 gocce per essenza perché l’informazione energetica è comunque sufficiente.

E’ importante usare una crema corpo il più possibile naturale (senza siliconi, paraffina, parabeni, petrolati) e come gel, puoi usare il gel di aloe vera.

Per mescolare la crema utilizza dei bastoncini di legno girando in senso orario fintanto che le gocce non sono state assorbite.

 

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Bibliografia

Bach, E. (2002). Le opere complete. Macro Edizioni.

Kramer, D. (1995), Nuove terapia con in Fiori di Bach, vol. 1, 2 Mediterranee.

Orozco, R. (1996). Flores de Bach: Manual para terapeutas avanzados. Indigo.

Rivas,  S  y  M.  Dueñas (2004).  “Tratamiento  de  la  osteoartritis  con  esencias  florales  de  Bach”  Sedibac, Barcelona.

Torres, C. E. R. (2005) Flores de Bach en la rehabilitación de la artroscopia de rodilla, Sedibac, Barcelona.

Foto: Healing Herbs

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