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Alimentazione nei bambini: perché un percorso di Mindful Eating?

Alimentazione nei bambini: perché un percorso di Mindful Eating?

Il desiderio di proporre questo percorso è nato dalla constatazione che molte persone che incontro hanno un cattivo rapporto col cibo.

Mi riferisco non solo agli adulti ma anche ai più piccoli.

Fame emotiva e sovrappeso sono alcune delle richieste di aiuto che ricevo, anche online: la maggior parte delle persone che ha problemi di sovrappeso però sa già perfettamente cosa dovrebbe mangiare, possiede collezioni di diete, il problema è che riesce a seguirle solo per un limitato periodo di tempo; infatti le regole e le restrizioni alimentari non funzionano a lungo termine, se non a scapito di danni gravi.

In aggiunta, periodicamente, cambiano le teoria su cosa è giusto o sbagliato mangiare. Quando ero piccola si doveva assolutamente consumare la carne, ora non più, poi è stata la volta delle uova e del colesterolo, poi dei latticini, ora la maggior parte delle persone è diventata intollerante al glutine. Eppure ciascuno di noi potrebbe naturalmente sapere di cosa ha maggiormente bisogno.

Gli atteggiamenti disfunzionali che da adulti manifestiamo nei confronti del cibo nascono e si solidificano a partire dai 3 anni.

Un esperimento del 2000 ha mostrato che i bambini di 3 anni mangiano una quantità appropriata di pasta al formaggio da una porzione molto ampia mentre i bambini di 5 anni tentano di mangiarla tutta! (Rolls, B.J., 2000).

Fra i 3 e i 5 anni succede qualcosa, per cui la naturale “saggezza interiore” di cui siamo forniti alla nascita, viene surclassata da una vocina che dice: MANGIA TUTTO QUELLO CHE HAI NEL PIATTO!

Forse anche tua hai ascoltato, o hai pronunciato diverse varianti delle frasi:

  • Se non finisci tutto non ti do il dolce
  • Non si deve avanzare niente nel piatto
  • Se non mangi tutto fai un dispiacere alla nonna

Ogni volta che un bambino viene spinto a mangiare più di quanto vuole o gli viene impedito di esplorare liberamente un cibo, viene condizionato ad allontanarsi dalla sua naturale capacità di alimentarsi in maniera efficiente.

Così, i bambini dai tre anni in poi cominciano a perdere la loro naturale“saggezza” riguardo al cibo e all’alimentazione.

Cosa fare se il bambino non è più in contatto con il proprio nutrizionista interiore?

La soluzione maggiormente utilizzata anche in età pediatrica è rappresentata dalla prescrizione dei programmi alimentari.

Purtroppo, però, numerose sono le ricerche che evidenziano una correlazione positiva fra la prescrizione di diete in età evolutiva e lo sviluppo di disturbi alimentari in adolescenza (ad es.: Golden, N. H. et al., 2016).

Questo accade, poiché le diete insegnano ai bambini ad adeguare il proprio comportamento alimentare a regole esterne, anziché ai propri segnali interni.

Fortunatamente non ho mai avuto problemi di peso, sin da piccola sono sempre stata libera di alimentarmi come volevo, ma le poche volte che ho dovuto seguire un qualche regime alimentare mi sono resa conto di quanto fosse difficile e insostenibile anche solo per un breve periodo. Ancor più difficile se a sottostare ad una dieta deve essere un bambino.

Per questo motivo mi ha appassionato l’approccio della Mindful Eating, una soluzione molto meno invasiva, rispettosa della natura dei bambini, divertente ed efficace.

Ma la Mindful Eating non è utile solo per i bambini che hanno un cattivo rapporto con l’alimentazione.

Il mio bambino mangia troppo poco? Che fare quando rifiuta il cibo? E quando mangia tanto? Qual è la dieta migliore?

Quando un genitore prepara il cibo per i propri bambini, possono sorgere una serie di dubbi e interrogativi.

I programmi di Mindful Eating pensati per i bambini aiutano piccoli e grandi a rispondere a questi ed altri dubbi, attraverso il coinvolgimento attivo delle famiglie, che sviluppano, di conseguenza, la propria personale “filosofia alimentare” imparando a fidarsi del proprio intuito, a riconoscere quello di cui hanno veramente bisogno.

La Mindful Eating, non è una dieta e non prescrive cosa mangiare e cosa non mangiare, ma insegna ai bambini a riconnettersi con il proprio nutrizionista interiore in modo giocoso e divertente ed insieme al proprio genitore.

Inoltre, nel momento in cui si sviluppa un rapporto più sano con l’alimentazione, anche il peso corporeo ne ne viene influenzato positivamente.

 

Se vuoi saperne di più, Sabato 14 Settembre, alle ore 16,00. vieni a trovarmi presso il centro Yoga Holismos di Varese dove ci possiamo conoscere e parlerò di Mindful Eating per bambini.

 

Golden, N. H., Schneider, M., & Wood, C. (2016). Preventing Obesity and Eating Disorders in Adolescents. Pediatrics, 138(3)

Rolls, B.J., Engel, D., Birch, L.L. (2000) Serving Portion Size Influences 5-Year-Old But Not 3-Year-Old Children’s Food Intakes. Journal of the American Dietetic Association 100, 232-234

 

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