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Cambiare ora stile di vita: un atto di amore verso sé stessi

Cambiare ora stile di vita: un atto di amore verso sé stessi

Quando ci si sente sani ci si sente invulnerabili e soprattutto poco interessati ad approfondire le tematiche sanitarie. Manca la giusta motivazione.

Questo porta spesso noncuranza, disattenzione, disimpegno circa tutte quelle norme basiche di prevenzione che, sebbene in una società evoluta come la nostra siano ben note, spesso vengono trascurate.

Guendalina Graffigna è psicologa dei consumi e della salute, professore dell’Università cattolica di Milano, direttore EngageMinds Hub Research Center, il primo Centro di Ricerca italiano dedicato allo studio e alla promozione dell’engagement dei cittadini nella promozione e gestione dei processi di salute, e degli stili alimentari consapevoli, sani e sostenibili.

L’engagement riguarda l’impegno e il coinvolgimento attivo della persona rispetto alla propria salute.

Ho trovato molto interessante l’articolo scritto qualche settimana fa per il Corriere della Sera, in cui spiega perché questo momento può essere un’opportunità per la nostra salute.

Chi si occupa di educazione alla salute sa che l’ostacolo maggiore al raggiungimento di un obiettivo preventivo è proprio convincere le persone a cambiare mentalità.

Cioè, far maturare consapevolezza circa i rischi per la salute e convincere l’individui del fatto che comportamenti scorretti possono aumentarli.

Ebbene: oggi, nel mezzo di questa drammatica crisi sanitaria tutti noi siamo, obtorto collo, obbligati a focalizzare il nostro pensiero sulla salute e sulla paura di perderla. E le prescrizioni preventive di base, che sono incessantemente ripetute dei canali informativi ufficiali, costituiscono il ritornello che accompagna le nostre giornate.

Il blocco forzato a casa, in cui molti di noi si trovano, impone una nuova lentezza che può permettere di guardarci dentro, di riflettere e di riprogrammarci. E questa, dunque, diventa l’occasione in cui possiamo maturare una scelta: quella di diventare più protagonisti delle nostre condotte e scelte di salute.

Questo momento infatti si configura come un teachable moment, che nelle parole di De Clemente e Prochaska (noti psicologi della salute) significa un momento in cui siamo più fertili al cambiamento dei nostri stili di vita.

Allora perché non forzare la mano?

Perché non aiutare gli Italiani non solo a non mettersi a rischio di contagio Covid-19, ma anche a riprogettare lo stile di vita non rendendolo più salutare, ad esempio rivedendo la propria dieta, facendo più movimento, evitando vizi che ci mettono a rischio?

E attenzione: qui non si tratta di imporre ulteriori frustrazioni e rinunce o di aumentare lo stato di preoccupazione degli Italiani, si tratta di passare un messaggio positivo, in cui far capire quanto sia importante e appagante prendersi cura della nostra salute: perché questo non è solo un atto di amore verso noi stessi ma anche verso gli altri verso il nostro Paese.

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